Tu conosci il Torino Fringe Festival?

Se qualcuno anche solo un anno fa mi avesse detto che avrei visto sei spettacoli teatrali nel giro di una sola settimana molto probabilmente gli avrei riso in faccia. Invece è capitato. Tutto è successo a cavallo tra il 3 e il 13 maggio quando mi sono ritrovato catapultato a Torino al Museo della Sindone per vedere Master Shakespeare di Giulio Federico Janni. Da quel momento è stato un continuo correre a destra e manca per assistere agli spettacolo del Torino Fringe Festival.

Si tratta, da definizione in catalogo, di un “festival multidisciplinare che pone al centro dell’attenzione il dialogo tra le arti performative, le arti visive, le discipline teatrali e quelle musicali”. Ho visto degli spettacoli molto interessanti, non tutti (lo ammetto) li ho capiti fino in fondo, ma ho apprezzato il lavoro svolto dagli artisti. Il mio personalissimo cartellone è composto da Master Shakespeare di Giulio Federico Janni, La Vecchia di Michele Guaraldo, Walking Dad di Dario Benedetto, La Guerra dei Murazzi di Pierpaolo Congiu con Valentina Tullio, Tanto che ci vuole di Elena Lia Ascione e Il Matto 3 di Massimiliano Loizzi.

Su tutti questi spettacoli avrei molte cose da dire, ma non essendo io un esperto di materie teatrali mi limiterò a dire che mi sento di consigliarveli nel caso mai vi imbatteste in una data. Due menzioni speciali: La Guerra dei Murazzi perché siamo torinesi e lo spettacolo racconta bene uno spaccato storico e culturale della nostra città, spettacolo tratto da un libro di Enrico Remmert che dovrò assolutamente legger; Il Matto 3 perché Loizzi porta in scena un tema difficile e lo fa bene, facendo ridere e riflettere allo stesso tempo.

Una piccola considerazione però la posso fare: ho apprezzato molto il festival e lo sforzo che è stato fatto da organizzazione e volontari, si tratta di un momento di aggregazione culturale e confronto per chi opera nel settore teatrale e culturale. Mi domando però: un evento del genere è comunicato/promosso in modo tale da permettere a tutti di conoscerlo o è limitato alla cerchia ristretta di chi bazzica in quei mondi? 

Ho avuto modo di fare due chiacchiere con Loizzi prima dello spettacolo e di seguito pubblico il video della chiacchierata integrale per chi volesse approfondire i temi dello spettacolo, ma soprattutto del suo lavoro.

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